Sicuramente la pizza ha una tradizione molto antica. E' tipica del nostro sud, per quanto abbia mantenuto una certa tradizione anche in liguria, ma ricorda pure impasti diffusi ad altre latitudini o in altre regioni: dalla piadina romagnola a base di farina di frumento, acqua e strutto, alle tortillas messicane a base di farina di mais, ad altri innumerevoli esempi a base di farine di cereali che troviamo in giro per il mondo.
LA PIZZA E I ROMANI.
Quando si parla di pizza in epoca romana occorre far riferimento alla storia e alla letteratura del tempo, che sono ricche di citazioniche riguardano le "focacce", cioè le pizze primitive. Nell' Eneide,per esempio, il grande Virgilio parla dei piatti su cui venivano abitualmente servite le vivande. Essi non erano altro che focacce sottili di farro o, se vogliamo, le progenitrici delle pizze che potevano essere mangiate e che ben si prestavano ad accogliere carni arrosto e gocciolanti sughi.
In ogni caso , ai tempi dei Romani la pizza era indubbiamente preparata in modo piuttosto diverso dall' attuale, ma che comunque fa intravvedere più di un inizio di un piatto destinato a giungere fino a noi e a godere del consenso che ben conosciamo..
LA PRIMA PIZZA MODERNA.
La prima ricetta della pizza cosi' come la conosciamo attualmente è probabilmente quella riportata in un trattato dato alle stampe a Napoli nel 1858.In esso viene riportato il modo nel quale in quegli anni veniva preparata la vera pizza napoletana e si precisa che,per quanto riguarda il condimento, poteva essere impiegato tutto quello che veniva in testa, aprendo in tal modo la strada a quel torrente di creatività che fa si che, a tutt'oggi, ci sia la possibilità di inventarsi pizze sempre più nuove. |